Tempo persi
Saverio Chiti
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Passa l’acqua sotto i ponti
così come il vento sulle fronde
e la luce oltre l’orizzonte
tutto confonde
facendo da contraltare
fra la sera e il mattino.
Scorre il tempo e passa
a me vicino,
ma or che tempo persi
torno da te
che mi sei anima e cuore
così come una ragione di vita
che qui rimane scolpita
fra le onde del tuo mare...
Nelle dinamiche del tempo
mai perso in te
or mi faccio cullare dalla risacca
proprio ai confini del porto,
dove a braccia conserte
stai in guardia
come un bonario gigante
che si concede al vento di libeccio.
Quanto tempo persi lontano da te,
mesi e giorni senza assaporare
questa tua presenza
in un’assenza ch’è limite
alla giustezza della ragione,
e ora che di nuovo sono qui
dal terrazzo ammiro tutta la bellezza
del tuo profilo,
che mani d’artista ti fecero dono.
Fra schizzi di spuma del condiviso mare
cammino lunghi gli scogli
nel lento passo verso quel tuo essere amico
ch’è gloria e simbolo di paese,
e se tempo persi, in silente attesa
ora mi riapproprio di te
che nell’immobile tua figura
doni certezze a chi alla bocca
del porto, fiducioso s’affida al mare.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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