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Sociale 28 febbraio 2026 · lettura 2 min · 73 letture

Nadia, che non fugge

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
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Scivolasti nell’ombra in una notte oscura, non vinta dalla paura scegliesti di vivere libera a costo della vita. Altri ti nascosero seppure di diverso credo a dimostrare che non tutto segue la legge del più forte, a volte è il senso di giustizia a vincere sulla morte. Arrivasti in Europa non senza sacrifici, su di te porti ancora i segni del tuo dolore e quello di un popolo martirizzato dal potere, creduto giusto agli occhi infausti del dittatore. Hai gridato il tuo nome così come la tua verità nel Palazzo di Vetro, un grido che ha disseppellito i sordi potenti di un pianeta senza memoria, ma senza enfatizzare in fondo era solo la tua storia. Uomini di pensiero ti hanno premiato per Il tuo coraggio, per la tua voce sopra ogni coro, che blasfemo sussurrava il loro credo, eppure nonostante la tanta visibilità tu resti ancora Nadia, una delle poche sopravvissute della tua etnia. Con anima e cuore or diffondi con energia il tuo essere viva nonostante le brutture di una vita dispersa fra montagne di parole e pochi fatti al sole. Tu Nadia, che non fugge al proprio destino, ma lo plasma e ne fa grido nel vento, affinché anch’esso ne diventi messaggio per terre lontane, dove chi ti nascose non era diverso da te e tuttora vive per la giustizia che in cuore, non conosce confini di fede.
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_ al premio Nobel 2018 per la Pace Nadia Murad, del popolo Yazita trucidato dall’Isis _

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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