Scheletri ghignanti di stelle

Sono nata il 13 giugno nel 1985. Abito in provincia di Verona sin dalla prima infanzia. Ho sempre amato l'arte e la poesia e questo sito è stato il luogo dove mi sono potuta esprimere ed è stato un modo per far conoscere la mia anima ed i miei pensieri a chi come me si nutre di emozioni e sentimenti veri.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
Un affettuoso saluto. (Antonietta Angela Bianco)
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Questa poesia mi parla di un viaggio nell’oscurità interiore, dove la mente e il ricordo si mescolano tra immagini forti e stranianti. La forza sta nelle metafore visive e sonore “ingranaggio stridente”, “scheletri ghignanti di stelle” (quest’ultima molto evocativa) che rendono tangibile il senso di vuoto e sospensione. La musicalità dei versi, sospesi e frammentati, accentua il sentire attonito e sonnambulo dell’io poetico, creando un effetto inquietante ma intenso.
La poetessa sembra raccontare uno stato di crisi esistenziale profonda: il soggetto della poesia “gravita” attorno a un centro oscuro, tra fede spenta, ricordi in rovina e un sentire anestetizzato. È un testo che comunica smarrimento ma anche lucidità nell’osservarlo. Bellissimi versi cara poetessa
La poesia dipinge un paesaggio interiore cupo e meccanico, dove l’anima sembra smarrita in un “ingranaggio stridente” di pensieri e ricordi. Le immagini visionarie, scheletri di stelle, macerie, ombre storte, evocano un senso di vuoto e disorientamento, come un sonno emotivo che avvolge il sentire. È un intenso ritratto di alienazione e malinconia, sospeso tra memoria e oscurità. È una poesia molto coinvolgente, congratulazioni.



