Amore e fiori
Terra di sabbia cosparsa di dune,
rosso deserto di tremule cime,
secchi arbusti rifugio di serpi
unici doni del sole cocente.
Chiudono ciglia a chieder riposo
e della mente segreti anfratti,
prima nascosti, accendono luci.
Lievi colline si calan’ al piano,
guardo stupito pianure di verde,
erbe sottili sfiorate da brezze
sfidano giorni di gialle tempeste.
Pur se felice di tanta bellezza,
sento richiamo di sogno cercato:
treno che sbuffa vapori d’argento
corre sul prato per mete profonde.
Passa profluvio di fiori, odori,
pare di luce gloriosa corona.
Ore felici insegue mia vita,
nostri progetti svanire per sempre?
Disperazione, afferro maniglia,
quasi stridente di strana paura
sento la voce d’amore perduto.
Passo smarrito ad altri vagoni,
lascio salotto di glicini viola,
folla di gente in quello di rose,
e poi, d’incanto, figura soave,
bianco di neve, purezza di gigli.
T’ho ritrovata, pensiero di sempre,
dolce sembianza d’amore che schianta,
che si dibatte fra dubbi, certezze,
che si svilisce e porta in Cielo,
giostra continua del vivere vita.
©
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti3 marzo 2026
caro autore comincio a leggerti di più sei riesci a crescere nello spirito delle emozioni plauso
Antonietta Angela Bianco3 marzo 2026
Poesia intensa e visionaria, un viaggio tra deserto arido e fioriture improvvise, dove l’amore appare e scompare come un treno illuminato nella notte dell’anima. Molto intensa e suggestiva.

