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Amore 3 marzo 2026 · lettura 2 min · 83 letture

Il Figlio del Vento e della Luce

Daniele miraflores 275 poesie pubblicate
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Ero un randagio del destino, un ragazzo stanco che bussava alle soglie di un passato di ferro. Ma tu hai scardinato i chiavistelli del mondo perché il mio amore per tua figlia era la sola chiave che non sapevo di avere. In quel tuo abbraccio, spogliato di ogni tuo pregiudizio, ho deposto il peso dei miei dispiaceri, quel fango antico che mi portavo addosso. Mi hai accolto come un figlio partorito dal vento, asciugando lacrime che il mondo non vedeva, ma che tu raccoglievi come perle di un rosario infranto. Oggi ti chiamo mamma, e la parola mi trema in bocca mentre la morte si è fatta ladra, scivolando tra le dita come sabbia d’eternità. Non c’è più il suono della tua voce, ma solo questo silenzio, un altare di ghiaccio dove io rimango, orfano di te, e baciare l’ombra della tua mano che non c’è più. E ora che la tua carne è diventata vento, io non cerco più la tua ombra tra le cose. Ti trovo nel battito della mia memoria, dove non c’è più morte, ne distanza, ma solo quel tuo modo di essere riva per questo mio cuore che finalmente è quieto.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Una poesia dedicata a mia suocera, una seconda mamma che per me e stata essenziale. ho dedicato spesso a famigliari e amici mie liriche oggi sento questo dovere un po’ per dire grazie all’aiuto prezioso che mia ha donato, e poi perché moralmente per ricoradare a me stesso che tutti siamo obbligati a passare per questa via ormai divenuta tortuosa la vecchia piena di dolori . A MIA SUOCERA, CHE HO IMPARATO A CHIAMARE MAMMA. DAL GIORNO IN CUI QUELLA PORTA SI APRì, FINO ALL’ETERNITA’ DEL NOSTRO SILENZIO.

L'autore
Daniele miraflores

sono nato a Vercelli una città adorabile artisticamente come del resto tutto il nostro bel paese . Dopo un interruzione durata parecchi anni per vari motivi ho ripreso A scrivere ad apprezzare la Poesia un dono che non tutti possono avere. Non sono un poeta ma a me piace scrivere quello che chiamo i miei pensieri.

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Un caro saluto... (Marcella Usai)

Ho molto apprezzato questi bellissimi versi che mi (Antonietta Angela Bianco)

hanno emozionato. Un caro saluto Daniele. (Antonietta Angela Bianco)

Commenti (3)

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Ausilia Giordano3 marzo 2026

Incantevoli e ammirevoli questi versi, che con grande coraggio e affetto filiale, il poeta dedica ad una persona che lo ha accolto tra le braccia nei suoi momenti di difficile impatto con il mondo. Una donna - mamma - come la chiama il poeta, che ha saputo guarirne le ferite e donargli la speranza di rinascere. "La morte si è fatta ladra" ed è immenso il dolore del poeta, al quale ci accostiamo per dargli affetto e conforto. Un abbraccio forte.

Marcella Usai4 marzo 2026

È una poesia molto toccante. Racconta di come l’amore e l’accoglienza ti abbiano salvato, trasformando un senso di solitudine in appartenenza. La figura materna diventa rifugio e rinascita. Anche dopo la morte, non resta il vuoto: resta una presenza viva nel cuore. Dolorosa, ma piena di gratitudine e pace.

Questa toccante lirica è un commovente tributo a una figura materna acquisita, capace di accogliere e trasformare il dolore di un "randagio del destino" in amore filiale. Il testo celebra il potere salvifico di un legame che supera i pregiudizi e la morte stessa, trovando nella memoria un porto sicuro dove l’assenza fisica si trasforma in una presenza eterna e rasserenante. Congratulazioni verdi bellissimi e coinvolgenti. ​