La notte mi sveglia
La notte mi sveglia,
mi frusta, mi spinge
là sotto le stelle,
che sono nere
in questa notte,
fglia di una guerra,
tremenda.
Cerco Dio, non voglio
guardare quelle stelle
da solo, infinitamente solo.
Sento una fresca brezza
che fra i rami sussura:
"Inventa qualcosa
e gridalo subito
perché l’omo, ritorni
ad Essere Uomo-
la forza delle Mie braccia-."
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (2)
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Alma Gjini5 marzo 2026
Questa poesia esprime un’inquietudine profonda nata dalla notte e dal peso della guerra. Nel buio e nella solitudine emerge la ricerca di Dio e di un senso, mentre la voce della natura sembra invitare l’uomo a ritrovare la propria umanità. È un testo che unisce angoscia e speranza di rinascita
Pierfrancesco Roberti5 marzo 2026
versi molto belli un filo dello spirito condivide con il lettore plauso

