Albero amico
Dondolar flebile di foglie verdi,
supino sul caldo di mia terra
ti guardo e sento profonda pace.
Respira sereno il mio cuore,
batter lento, garanzia di vita,
noto e misterioso fluir di sangue.
Sommesso a tua danza s’affaccia
spicchio di cielo azzurro che gioca
a nascondino fra teneri rami.
Sussurra il Ponente, aria lieve
che va a visitar altri pensieri,
suscitar ricordi abbandonati.
Tua imponenza dona certezze,
riparo quando la pioggia incombe
e quando l’astro rovente brucia.
Stormir d’uccelli sulla tua chioma
e tutt’intorno richiamo di sogni,
desideri e felici inganni.
Or di luci e colori, ammiro
tremolante riverbero lontano,
sfarfallio di palpebre pesanti.
S’è fatto tardi, le foglie son ferme,
voglio chiudere gli occhi, gustare
i tuoi silenzi, il canto dei grilli.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti10 marzo 2026
bellissima lirica scrivi versi che arieggiano il profumo della natura emozionante plauso caro poeta
