"Le preghiere pentite"
Stefano Drakul Canepa
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Le carezze nuove
schiudevano confini
e il buio sulla pelle
non era che ombra
livida sui bordi
dei sogni che nascevano
lentamente, come stelle
rimaste a guardare
la notte aperta fra noi.
I baci rubati all’alba
rimaneva appesi
alle labbra e fuggivano
subito dopo
aver infranto il profumo,
gocce di tenebra
che cadevano sul solco
di un peccato tradito
dalle preghiere pentite.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti14 marzo 2026
caro autore scrivi dei versi che schiudono una meravigliosa oscurità mi emozioni tanto plauso

