Natura: splendori e favori
Umile, paziente amica terra,
concedesti passaggio ai miei passi
da quando dimoravo la caverna:
secoli passati inosservati.
In antico protetta da foresta
opposta al cielo, vicino a Dio,
scegliesti amici lampo di sole
e la luna di stelle sentinella.
A noi, donasti l’abisso del mare
vasto bacino di natura viva,
e ricca flora di color divini
a specchiarsi negli occhi rapiti.
E abbaglianti picchi di montagne
e manto blu, celeste e azzurro,
prodigo invito a fissar l’alto,
sentir sacra presenza dell’Eterno.
Da tempi remoti, d’arcobaleno
viali del ciel percorri silenziosa,
mirando lindo brillar di luci
che da lontano ti saran vicine.
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L'autore
Luciano Vacca
Nom ho molto da dire sulle vicende della mia vita, non sono interessanti. Sono nato il 10 Ottobre 1931, la mia prima poesia: 9 Agosto 2024.
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti15 marzo 2026
bellissima lirica con figure poetiche naturali emozionanti complimenti
