"Non c’è pace"
Stefano Drakul Canepa
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Non c’è pace
e spengo i tuoi occhi
il ricordo nero
di qualche parola
pronunciata piano
per non morire
di nostalgia
o di dolore sfumato
prima della sera.
Non c’è anima
in queste carezze
che ancora segnano
la pelle e le ferite
rimaste a guardare
i cieli passati
e le morti future
finché l’ultimo respiro
non danzerà beffardo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti15 marzo 2026
caro autore il tuo è lo stile dell’oscurità dove esiste un mondo che pulsa emozionante complimenti

