La scia ed il bambino
Ernesto Di Martino
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Una lama di luce squarcia la sera,
sembra promessa, sembra preghiera,
un bimbo la segue col fiato sospeso,
occhi brillanti d’interesse acceso.
“È una stella”, sussurra piano,
“o qualcuno che viene da lontano,
forse un segno che salva la terra,
forse luce che spegne la guerra...”
Ma il cielo si tende, trattiene il respiro,
quel filo di luce diventa martirio,
non guida, non salva, non porta perdono,
è ferro che cade, è fuoco, è frastuono.
Si spezza la notte in un unico grido,
si frantuma il mondo, si lacera il nido,
il sogno si brucia, diventa paura,
la luce rivela soltanto sciagura.
Dov’è quella stella? Dov’è la speranza?
ha reso macerie la sua piccola stanza,
resta il silenzio che urla più forte
in cui lo abbraccia improvvisa la morte.
E il cielo, immenso, rimane a guardare
una madre che nessuno potrà consolare,
mentre un bambino, nel buio più nero,
non alza più gli occhi... non crede più al cielo.
©
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L'autore
Ernesto Di Martino
Nato a Casale Monferrato nel 1972, vivo ancora qui con la mia famiglia e gestisco un ristorante. Da piccolo in pratica non scrivevo, mentre ora riesco ad esprimere ciò che ho dentro solo attraverso la scrittura. Un flash nella mia mente, una frase di un amico, un evento della mia vita.....sento la necessita' di ferma
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