"La cenere dei nostri respiri"
Stefano Drakul Canepa
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No, non ti ho dimenticata
e questo cielo di ebano
è solo un ricamo scuro
che inganna i nostri ricordi
con il suo vento calmo
troppo dolce per cullare
o per uccidere le albe
quando il sole ha ancora
le nuvole al suo orizzonte.
No, non ho smesso di amarti
ho solo fermato il tempo
e letto altre pagine ingiallite
di un libro ormai alla fine
dove ogni storia è dolore
e ogni stella una macchia
incisa sulla pelle come fuoco
che non vuole spegnersi
nella cenere dei nostri respiri.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Pierfrancesco Roberti19 marzo 2026
bellissima poesia i tuoi versi sprigionano profonde emozioni plauso
Alma Gjini19 marzo 2026
questa poesia non è dimenticanza, ma una sospensione del tempo dove l’amore continua a esistere, immobile e intatto. Il cielo scuro diventa un inganno dolce, incapace di cancellare ciò che brucia davvero. Ogni immagine porta il segno di una memoria incisa, che non si spegne ma si trasforma in presenza. È un amore che sopravvive nella cenere, non finisce: cambia forma e resta. Sempre


