Fioretempo d’infinità
Danilo Tropeano
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La sera cala sipario
sulla platea del giorno
ove sul palco pur mio diario
t’implora utopico ritorno.
Su una pagina della vita
son rimasto solo ...
in ciel tu dipartita
ed io più non volo.
Come farò a dirti
che senza te non respiro ...
spesso incapace a capirti
mentre or dannato sospiro?
Il silenzio mi frusta
in quel che adesso non è nido...
vigliacca sorte ingiusta
cuor solo a Dio affido.
La tua mano nella mia
fu l’unica verità ...
mi nutriva di poesia
ma pure adesso dall’aldilà!
A dirti or come farò
ch’eri l’autentica felicità
ed in eterno t’amerò
fioretempo d’infinità?
Son rimaste mille poesie
a farmi mesta compagnia
qui in preda a follie
senza più una via.
Rimembrerò ieri
seguitandone scia ...
sole e luna eri ...
Anima mia.
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L'autore
Danilo Tropeano
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un affettuoso saluto (Marcella Usai)
commovente Danilo bella e sentita (carla composto)
Commenti (3)
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Pierfrancesco Roberti22 marzo 2026
bellissima lirica spirito di verità ed amore nei tuoi versi mi emozioni complimenti
Marcella Usai22 marzo 2026
Questo testo di Danilo Tropeano vibra di una malinconia intensa, un dolore che è insieme privato e universale. Si sente ogni parola intrisa di perdita, di un amore che è stato luce e nutrimento, e che ora lascia solo un vuoto profondo. Il contrasto tra il “palco” della vita e il silenzio che frusta il cuore crea un’immagine potente: il mondo continua a girare, ma dentro rimane solo l’eco di chi non c’è più.Un forte abbraccio Danilo
carla composto28 marzo 2026
un amore che va oltre sarà sempre con te ti posso capire caro poeta parole intense e piene d’amore



