227 lettori online · 359.809 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale saveriochiti.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Saverio Chiti
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 22 marzo 2026 · lettura 2 min · 83 letture

Sola (dicotomia della vita)

Saverio Chiti 2048 poesie pubblicate
+ Segui
Nacqui in una casa di periferia quella alla fine della strada, quando accadde mio padre già non c’era lui aveva preso la via della galera e la mamma di controvoglia accettò di accudirmi da sola Ci spostammo poi con mamma in un altro paese tanta era la voglia in lei di voltar pagina, seppure non gradisse il compito di crescermi felice Fu così che da bambina rimasi da sola sulla porta della scuola, nessuno venne più a prenderti e al far del buio, altrettanti nessuno volle accasarmi fra di loro, ciò che il destino instilla, poi rimane Ci fu il tempo dei collegi cambiati come la biancheria d’ogni mattina, difficile era il capirmi, e altrettanto difficile era così il vivere per me, ero mancante di tutto soprattutto di abbracci e parole dolci Divenni grande, o almeno abbastanza da uscire da quelle stanze tetre e anaffettive, il tutto lo vissi come una liberazione prima ancora di capire quanto fosse duro vivere da sola in una società priva di valori Ero da sola al piano sud quello che dava sulla piazza, troppo giovane ero io per sfuggire da quella prigione e centellinavo i soldi per la prossima occasione Cambiai casa, verso la via dello stadio i lampioni la sera illuminavano amori alla luce di pochi spiccioli, io sempre da sola m’illuminavo di speranza nella buia stanza fantasticando su ricchezze infinite, ma senza amore da contraccambiare Crebbi poi in una villa vicino al centro slancio aveva avuto dalla mia carriera, ma sempre da sola mi muovevo fra gli arazzi e i quadri di pregio piccole dicotomie di una vita avulsa di sentimenti Lo sfregio degli anni arrivò come un tuono e tanto fu il rumore da sopperire con lunghi pianti alla sera, nulla era in fondo cambiato sempre da sola la mia vita avevo vissuto con la consapevolezza di nessuno abbraccio a cui affidarmi Passò il tempo in un lampo e così mi ritrovai alle prime luci dell’addio a nulla valsero le mie proteste me ne andai così, come avevo vissuto nuda nell’anima e nello spirito figlia mai davvero nata alla vita.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

_in ricordo di una signora conosciuta nei miei sogni confusi con la vita_

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Un caro saluto... (Marcella Usai)

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

bellissima lirica un alito stupendo di vita che emoziona il cuore complimenti

Alma Gjini22 marzo 2026

Questa poesia colpisce per la sua sincerità cruda e l’intensità emotiva. Racconta una solitudine profonda e costante, che attraversa l’infanzia, la giovinezza e l’età adulta, senza mai trovare conforto. Leggendola, si sente il peso di una vita vissuta alla ricerca di amore e calore, spesso negati, ma anche una forza silenziosa che continua a resistere. Molto profonda

Marcella Usai22 marzo 2026

Il testo del poeta Saverio Chiti racconta una vita segnata dalla solitudine e dalla mancanza di affetto, dall’infanzia fino alla fine. Anche se è un “ricordo estraneo”, il poeta riesce a renderlo molto umano e vicino, mostrando come l’assenza di amore possa lasciare un segno profondo e continuo nel tempo. Il tono è malinconico, e trasmette un senso di vuoto che accompagna tutta l’esistenza della protagonista. I miei complimenti