Tanto gentile
Peppe Cassese
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Tanto virile e tanto mesta appare
la mia signora piccola e barbuta
che geme canticchiando a scena muta
mentre la mente torna a vaneggiare.
Quando la incontro me ne sto a guardare
i pezzi a uno a uno e lei saluta
gambe e dentiera ciglia e la veduta
di un seno floscio nudo a penzolare.
Pezzi e rappezzi di una vecchia lira
che un tempo coniugava un verde amore
in cerca dei suoi anni che ritrova
solo nel cielo di un’antica alcova
perduti nelle acque dell’algore
e vizzo e spento il volto stanco mira.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Marcella Usai24 marzo 2026
Il sonetto del poeta Peppe Cassese ha un significato doppio. Da un lato è una parodia dello Stilnovo di Dante Alighieri: la donna non è più perfetta e angelica, ma deformata, vecchia e descritta in modo grottesco, quasi a smontare l’ideale di bellezza assoluta. Dall’altro lato esprime una riflessione sul tempo: dietro l’ironia emerge la malinconia per la giovinezza perduta e per un passato in cui esisteva armonia e amore. Il significato profondo è quindi la decadenza della bellezza e l’impossibilità di conservare gli ideali nel tempo. Peppe sei pieno di sorprese!!!

