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Satira 23 marzo 2026 · lettura 1 min · 209 letture

Tanto gentile

Peppe Cassese 2167 poesie pubblicate
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Tanto virile e tanto mesta appare la mia signora piccola e barbuta che geme canticchiando a scena muta mentre la mente torna a vaneggiare. Quando la incontro me ne sto a guardare i pezzi a uno a uno e lei saluta gambe e dentiera ciglia e la veduta di un seno floscio nudo a penzolare. Pezzi e rappezzi di una vecchia lira che un tempo coniugava un verde amore in cerca dei suoi anni che ritrova solo nel cielo di un’antica alcova perduti nelle acque dell’algore e vizzo e spento il volto stanco mira.
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Versione riveduta e scorretta nel pieno rispetto della metrica originale.

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Peppe Cassese
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Commenti (1)

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Marcella Usai24 marzo 2026

Il sonetto del poeta Peppe Cassese ha un significato doppio. Da un lato è una parodia dello Stilnovo di Dante Alighieri: la donna non è più perfetta e angelica, ma deformata, vecchia e descritta in modo grottesco, quasi a smontare l’ideale di bellezza assoluta. Dall’altro lato esprime una riflessione sul tempo: dietro l’ironia emerge la malinconia per la giovinezza perduta e per un passato in cui esisteva armonia e amore. Il significato profondo è quindi la decadenza della bellezza e l’impossibilità di conservare gli ideali nel tempo. Peppe sei pieno di sorprese!!!