"Le tue carezze"
Stefano Drakul Canepa
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I tuoi respiri
erano ombre da ricordare
e il profumo
un manto di cenere
che copriva ogni cosa
anche il timore
di non poterti rivedere
dopo che l’alba
avesse acceso i suoi colori.
Le tue carezze
erano sogni già spezzati
nati con la notte
e sussurrati alle ultime stelle
con la dolcezza delle ferite
che non vogliono guarire
creando tempeste
in un cielo che l’orizzonte
ha già abbandonato per sempre.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti24 marzo 2026
bellissima lirica i tuoi versi sono la morte che si personifica in una dolcissima donna che emoziona nel mondo delle tenebre complimenti

