Requiem
Andremo a morire tutti su un orto, con i piedi dritti e il capo storto
Andremo a morire come il messia, senza ladroni senza Maria
Arriveremo su in Paradiso con la speranza di un sorriso
siamo passati dal Purgatorio tanti all’inferno, un dormitoio
Con la speranza di un’altra vita che costi almeno meno fatica
ma i rimpianti ci piovono addosso di cose non fatte e speranze in rosso
E la memoria ci porta lontano stanchi e invischiati come in un pantano
di foto belle e gite tra amici di litigate con i nemici
E tra la folla di anime perse occhiate umane e a volte perverse
andiamo avanti rincoglioiniti tra volti anonimi e vecchie miti
Dall’aldilà poco è cambiato ancora una volta ci hanno fregato
certezza di cose ci hanno raccontato di realtà che nessuno ha toccato
Pure la Fede ci hanno negato.
La sola certezza la sola speranza le ceneri sparse in lontananza
tra le onde del mare o il solco terrigno tra nuvole bianche e cielo per scrigno
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