Monaci in disuso
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
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certezza di cose ci hanno raccontato di realtà che nessuno ha toccato
Questi versi sono il ritratto malinconico e potente di un’umanità che cammina nel freddo, cercando un senso tra le macerie delle proprie certezze. È il cammino di chi ha perso i dogmi ma non la necessità di andare avanti, portando con sé la propria fragilità come un’ultima, silenziosa preghiera. Una poesia che tocca il cuore per la sua nuda onestà: ci ricorda che, anche quando i templi restano vuoti e la neve copre i sentieri, la vera ricerca non si ferma mai, perché arde nel bisogno tutto umano di trovare una luce oltre l’inverno dell’anima. Congratulazioni bellissima lirica, molto apprezzata.
Un’attenta riflessione quella di Saverio, sulla crisi della fede e sul senso di smarrimento dell’uomo. I “santoni” rappresentano persone che cercano ancora un credo, ma senza più certezze, in un mondo che sembra vuoto di spiritualità. Le immagini della natura spenta e della neve rafforzano questa idea di aridità interiore. Nonostante la delusione, però, resta il bisogno di credere e di dare un significato alla propria vita, anche se la fede appare fragile e costruita dall’uomo stesso. Meravigliosa opera.


