La fine della gelosia
Ernesto Di Martino
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Li vedo, languidi,
gli occhi degli altri su di te,
come mani che non toccano
ma sanno farsi sentire.
Si posano, insistono,
ti percorrono avidi e perversi,
e dentro di me nasce guerra
senza spade ne sangue,
ma rabbia trattenuta a stento.
Combatto in silenzio,
contro volti sconosciuti,
contro sorrisi bramosi,
contro il veleno sottile
delle mie paure.
E ti guardo e accuso errando
come se la brama altrui
fosse causa tua,
figlia della tua bellezza.
Cerco una crepa,
un cedimento,
un segno che anche tu
possa appartenere a quel mondo ambiguo.
Ma poi accade il miracolo.
Mentre tutto diventa nero
Quando il controllo cede
e la rabbia sta per prevalere,
sento i tuoi occhi dentro i miei.
E in quello sguardo
non c’è folla,
non c’è rumore,
non c’è spazio per nessun altro.
C’è solo un riflesso:
io.
Allora la guerra si spegne,
le voci si fanno lontane,
gli occhi degli altri diventano vetro,
trasparenze senza peso.
Perché capisco,
tardi ma finalmente,
che non è lo sguardo degli altri su di te
a definire ciò che sei
ma quei due rubini che mi fissano
e quella meraviglia di luce che resta
anche quando chiudo gli occhi,
anche quando non ci sei.
E lì, ormai solo,
in quell’assenza piena,
continui a guardarmi eternamente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ernesto Di Martino
Nato a Casale Monferrato nel 1972, vivo ancora qui con la mia famiglia e gestisco un ristorante. Da piccolo in pratica non scrivevo, mentre ora riesco ad esprimere ciò che ho dentro solo attraverso la scrittura. Un flash nella mia mente, una frase di un amico, un evento della mia vita.....sento la necessita' di ferma
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