La somiglianza
Patrizia Cosenza
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"Ma guarda," dici tu, "come si muore,
senza fare rumore, come i fiori
che perdono per strada il loro onore."
Io rispondo che i rami e i calciatori,
la gente in guerra e l’erba del giardino,
hanno gli stessi identici dolori.
Sia l’uomo in armi o il povero lupino,
quando la vita decide di svanire,
si piegano allo stesso identico destino.
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L'autore
Patrizia Cosenza
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
Commenti (1)
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Marcella Usai2 aprile 2026
La poesia riflette sulla morte come qualcosa che accomuna tutti gli esseri viventi. L’immagine dei fiori che muoiono in silenzio suggerisce una fine delicata, ma l’autrice risponde che, in realtà, il dolore è uguale per tutti: uomini, piante e perfino chi vive la guerra. Il messaggio è che davanti alla morte siamo tutti uguali e condividiamo lo stesso destino. Complimenti cara poetessa

