Poi, volai giù

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
Elogio meritato (Ausilia Giordano)
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La poesia dell’autore Saverio Chiti colpisce per la sua intensità e sincerità: si sente forte il desiderio di libertà, quasi ingenuo ma profondamente umano. Il volo diventa un gesto simbolico, tra slancio e caduta, dove paura e bellezza si intrecciano fino all’ultimo istante. Lascia una sensazione malinconica ma anche contemplativa, come se la fine fosse, in qualche modo, anche una forma di rivelazione. Complimenti caro poeta
Un sogno, o un amor di "fantasticare". Il mattino indica motivo di gioia e desiderio di cambiamento, e il poeta, giustamente ci conduce con sè, in un volo ascensionale, dal basso verso l’alto, con il proposito di dar mutazione alle nuvole "che meste oscillavano" forse mosse dal vento. Se il mattino ci dona un protagonista felice di compiere un’altissima azione, il mezzogiorno ci mostra una alquanto stanchezza nell’azione. Il moto libero soprattutto nel volo, mostra desiderio di libertà fantasiosa. La gradazione tra il fresco del mattino e il caldo, sembra uno spostamento d’umore nel poeta, o il timore, che lo prende e lo fa scendere giù - senza che lui ne conosca il motivo. La caduta è memorabile: in un soffice campo di conifere. Elogio.
la poesia tua caro Saverio colpisce per l’intensità e la sincerità. si sente forte la sensazione della libertà mi emozioni tanto



