Pax et donum
Peppe Cassese
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Ti posso dare in dono un mio pensiero
di quelli che sorprendono la mente
nel biascicare frasi ed è evidente
che copre la cervice con lo zero.
Suadente molto ardente e battagliero
si adopera così convulsamente
che sbotta a più non posso e come niente
vaneggia dentro il petto ma è sincero
e se lo ascolti bene è l’occasione
di mettere a tacere la coscienza
signora petulante e a ben ragione
potresti certamente farne senza
solo che il su indicato furbacchione
concesso che ci avrà l’inconsistenza
si adatta all’occorrenza
e sbrodola per terra una matassa
che ti alimenta l’alma e la carcassa.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Marcella Usai31 marzo 2026
Il testo del poeta Peppe Cassese, sembra proporre una riflessione ironica e un po’ disincantata sulla natura del pensiero umano: non lineare, non nobile come si vorrebbe, spesso contraddittorio, ma proprio per questo vitale. La scelta di immagini corporee e quasi “sporche” rafforza l’idea che ciò che ci muove davvero non è la purezza della ragione, ma un impasto confuso di impulsi, parole e autoinganni.

