Hormuz
claudio coppini
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Tutto fermo, irreale,
ombre magre di petroliere
galleggiano sullo stretto.
Solo la guerra va avanti,
divora terreno, persone
senza farsi domande.
Muoiono i bambini
tanta gente soffre
le pene dell’inferno.
In mezzo
alle voci afone degli uomini,
dal Sepolcro di Gerusalemme
s’innalza la preghiera salvavita
del Risorto.
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L'autore
claudio coppini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un caro saluto... (Marcella Usai)
Commenti (1)
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Marcella Usai4 aprile 2026
Claudio Coppini nei tuoi versi colpisci per la forza visiva, osservando con dolore la crudezza della guerra, ma lasci anche spazio a un barlume di speranza con la preghiera del Risorto. Poesia che tocca profondamente, mostrando empatia e resilienza umana. Complimenti

