Il riposo mio
Saverio Chiti
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Davanti a questo mare
che in parte mi somiglia
col suo andirivieni
di applicate emozioni
come lacrime sulle ciglia,
io riposo...
stanche son le mie membra
che lascio a biancheggiar
al sole di rimando
nell’attesa di riprendermi
dal buio dolore
nel suo lungo letargo...
nel cielo ora, una nuvola
m’adombra del giusto raggio
che fa capolino da dietro la tenda
tesa al sole nel cassero
di una barca a vela
al soggiogar del vento
il giusto riposo ora è contestuale
al mio bisogno di ozio
e nella sosta dal solito cammino
intrapreso dopo il lungo incedere
fra i pensieri iniziati
ma mai del tutto compresi
davanti a questo mare
or spengo ogni dolore cancellando
gli attimi subiti al buio dell’esistenza,
sarà il riposo mio
a equiparare il passar del sole
con l’ombra che ne consegue...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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Pierfrancesco Roberti3 giugno 2026
bellissima lirica si cammina tra il buio e la luce versi intensi e profondi figure emozionanti. complimenti

