Ai lavoratori
Di stanche fatiche
mai proni,
orsù il lavoro mai stoni,
che memore è d’antiche
memorie di sudore sudato
Si levi il cappello
in segn di saluto
il passante ch’osserva
tal spron di lavoro,
che omaggi d’inchino
Un cuore pulsante
alla società s’inclina
nell’anco duro lavoro
ch’assurge al dovere compiuto
nel definir il mondo incompiuto
©
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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