"Come l’estate"
Stefano Drakul Canepa
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Le corde
sono già strette
segnano la pelle
come il morso
che non ho dato
alle ombre
rimaste fuori,
lontane dal cuore.
Il metallo
teme il freddo
perché la tenebra
sente il respiro
diventare peccato
lentamente
quasi il cielo
avesse maledetto
ogni nostro gesto
e il perdono
divenisse impossibile
per un inferno
caldo come l’estate.
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Stefano Drakul Canepa
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