S’io potessi il non pensarvi
Al pensier vostro mai m’avvezzo,
che langue nel mio cuor come greve ferita,
siete di stanza, nel mio battito albergate
anco se non versate affitto
Non posso per aver voi disprezzo,
anco se il non vedervi m’insidia,
ché tanto a cor mi restate
e spasmi d’Amor sempre mi destate
Che posso far in codesto stato?
Ché proprio mente non ne vuol sapere
di dimenticar la vostra fragranza!
Almen in sogno fossi ridestato,
ma si contorce ohimè il mio essere,
che eterno è in pena di lagnanza
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
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