Se tempesta sovvien a più riprese
Se tempesta sovvien a più riprese,
che par sconforto portare a tutte l’ore,
allor in prece ci si raccoglie,
ché del medicinal rimedio non si sa,
che percuote animo e corpo
e del dotto insegno non s’è convinti
E’l rimedio non si conosce,
ché il mal ch’assale non si capisce,
vacuo in esso del sentir
un po’ questo e quell’altro,
e non se n’esce
O fors’anco s’intende codesto mal,
ma non si vuol uscir?
Il responso si prova a dimandar
a Colui lassù, ma esso tace
Ohi, povero è sì l’essere
in tal soverchia di brace,
che tutto par mendace
E l’arruffarsi in tal stato
divien battaglia alquanto tenace
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Ausilia Giordano23 giugno 2026
Molti sono i mali che affliggono l’anima e il corpo. Usare medicinali è sempre un tentar la sorte, ma se nessuna cura porta sollievo, ci si appella al Creatore, e ci sembra che Lui taccia." Se tempesta sovvien ..." -dice il poeta, poiché il male può incalzare a più riprese dando gravi sofferenze, è una battaglia senza fine, cercando una via d’uscita. Complimenti all’autore, sperando che il male presto s’acquieti.
