E ora, che siamo
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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Questa poesia di Saverio Chiti è un’opera intima che descrive la riscoperta di sé e la conquista della pace interiore. L’autore inizia con un ritorno alla memoria, invitando a ricordare il passato con una nuova maturità e maggiore chiarezza. Attraverso immagini naturali evocative, come il vento, il rumore del mare e la luce tra gli alberi, il testo accompagna il lettore in un percorso di progressiva pacificazione con il proprio vissuto. Il componimento si chiude con un messaggio di speranza: la felicità non è un traguardo statico, ma un cammino continuo da percorrere giorno dopo giorno nella vita. Plauso caro poeta
La Riflessione e l’introspezione sanno ben camminare insieme, interagendo al meglio per riportare regolarità e serenità ladd0ve viveva confusione e sofferenza. I versi informano il lettore di un percorso di ricerca interiore e di buoni risultati, che hanno ridato l’appropriato senso di serenità al poeta. Complimenti.


