In te mi perdo
Mi sentì pervaso
da spirito ribelle,
che combatteva follemente,
d’esso ero invaso
In tal turbine d’eventi,
prono, il tuo antico bacio
profuse e volò via
rapito da mille venti
Scampo cercai, invano
fra folle d’altri
al rintocco di campane
Stanco, mi fermai,
di fronte ad una cappella
e lì rividi il tuo eterno sorriso
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Ausilia Giordano27 giugno 2026
Una poesia intensa e vibrante, capace di trasformare il ricordo in emozione viva. Le immagini sono sincere e toccanti, e il finale illumina tutto con una dolcezza che resta nel cuore.
