Esili
Saverio Chiti
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Esili sono ora i miei pensieri
così fragili nella loro struttura
tanto che li vedo
sfagliarsi alla prima luce
del mattino
gracili sono anche i concetti
così privi di buoni propositi
dentro me non ho più
il senso della misura
e mi perdo nei sentieri più bui
adesso conosco bene la paura
ma non la mia
io non sono avvezzo alla tensione
mi impensierisce invece
il diverso percorso intrapreso da altri
in quel mio sentirsi presente
anche quando vorrei
essere distante
quel tanto da non rendermi
così vulnerabile...
Esili sono i miei propositi
nel farmi cambiare idea
poiché so cosa mi spinge
verso l’altro e in quel mio
restare al loro fianco
ora che a volte calpesto
ogni ragione e mi perdo
fra le ombre mai assopite
e che spesso tornano a farmi visita
nonostante il mio impegno
nel lasciarle fuori dalla mia vita
_chissà cosa mi merito,
in questi esili momenti di lucidità
mille domande affollano
ora la mia mente_
mi hanno costretto
in quell’angolo marginale
mentre io in realtà
desideravo calcare il palcoscenico
nelle scene buie del mio spettacolo
come fosse una commedia
da vivere e in cui combattere
tutti assieme...
Esili sono ora le mie parole
però posso dire
che vorrei viverle
sempre tutti assieme
visto che sono l’altra faccia
di quella luna che nell’amore
illumina la via
verso quel mio continuo incedere
ch’è desiderio e mai confine.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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