"Il mattino malato"
Stefano Drakul Canepa
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Temete il mio male
la pelle che sgretola
lentamente le ombre
e il tessuto disfatto
per ore a marcire
sui fili di buio bruciati
dal veleno passato
a tremare un destino
più funesto dei sogni.
Sentite il mio dolore
le gambe tese e prive
di un sonno tranquillo
ed io che a ogni ora
scompiglio le vesti
e la luce che arriva
nel mattino malato
di ogni giorno infame
reame di gelo il corpo,
dentro ho solo freddo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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