Perché, tu
Saverio Chiti
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Una telefonata nella notte
e... perché tu!
Non riesco a capire
tantomeno a immaginare
tutto quel buio che ti portavi dentro,
raschia la gola a ogni parola che esce
e non so come, forse spinta fuori
da tutto quel nero, che in me
nemmeno sapevo d’avere,
e batte forte nelle tempie il mio respiro
che non trova spazio e si deposita lì
dove la mente non riesce a farlo uscire.
Perché tu, perché proprio a te
mai avrei immaginato tutto il dolore
che ti portavi dentro, e questo mi fa male
credevo di conoscerti e invece
neanche ti capivo, è bastata a telefonata
in una notte stellata
e ogni cosa è cambiata fra noi,
ma dimmi perché, perché tu
cerco invano di riprendere i miei pensieri
passati in quel groviglio di noi
ch’è stata vita, nonostante ora
sia assai evidente la mia assenza
nella tua anima, e forse anche nel cuore...
Perché tu, dimmi se puoi
perché proprio tu, perché proprio a me,
adesso mi perdo nei riverberi
di uno specchio che si rifiuta
di dirmi la verità, io che non ho compreso
nemmeno per un istante
ciò che in te fosse desiderio,
chissà forse ti avrei aiutato
speso parole, o almeno ti sarei stato
a fianco in quella notte
quando da solo hai aperto la finestra
e nel vuoto, sei caduto giù
o meglio hai preferito lasciarti andare:
_Non ti angustiare, nulla potevi
e neanche immaginare
ciò che dentro me viveva
è stata una scelta ponderata
ricorda ponderata, e non scellerata
come molti cercheranno di farti credere
ora che la luce ha preso il posto
dello scuro buio in me, tu sarai e sei
quel sole che seppur per un attimo
mi ha scaldato il cuore,
ti ritroverò amor mio
ai confini di un orizzonte che in noi
mai tramonterà_
Rileggendo il tuo scritto provo pena per me,
però ti prometto che d’ogni momento futuro
ne sarò custode,
e nel ricordo di te troverò la forza necessaria
per donarmi ad altri
soprattutto a chi come te
pensa d’esser solo
a combattere la notte dell’anima,
ora che ho fatto pace con me stesso
tributerò la giusta attenzione
a chi da solo vive il buio
che prevaricare ogni pensiero,
adesso in me rivivi in ogni loro viso
e ne basterà finanche solo uno
a rendermi migliore di prima,
seppure in me riecheggia il rumore
di una suoneria
nelle note Rhythm and Blues,
davvero perché, perché tu...
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti e un caro saluto. (Alberto De Matteis)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis8 luglio 2026
Un bel testo poetico di largo respiro, scritto con la penna d’oro del cuore, che induce ad un’attenta riflessione: non rimanere indifferenti di fronte alle fragilità umane, poiché anche dal buio più nero può derivare una insperata rinascita. Complimenti con elogio e plauso sinceri all’autore, capace di suscitare empatia in chi legge.

