I limiti che ho, o non ho
Saverio Chiti
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Forse non so capire i limiti che ho
nei margini da non superare
o i confini oltre cui
proprio non riesco ad accedere,
come li posso comprendere
se non vivendo il più possibile entro di essi,
però con la speranza di varcarli
per magari rendermi più godile la vita.
I limiti che ho, forse sono solo dentro me
o chissà se fanno parte d’un pensiero comune
che ci vuole standardizzati e non liberi
di andare oltre a ciò che la società
dispone per tutti noi,
sì ci sono persone che nell’ombra
sembrano decidere per noi
in pensieri e voglie da soddisfare
come se l’infinito non faccia più parte
del pensiero sciolto, slegato
dal controverso modo di vivere
che altri hanno deciso per noi:
_No di là no, può essere pericoloso
devi sottometterti al mero bisogno
di chi in te vede solo un mansueto
e docile essere da condizionare,
la tua richiesta di libertà può divenire
un atto eversivo, ai nostri occhi_
I limiti che ho, sono anche nell’accettare
regole che ritengo siano avulse di logica
in fondo mi sento umano, ben oltre
quel che si ritiene normalità
e mi indigno su di una guerra
combattuta solo da chi ha più armi,
mentre innocenti vittime la subiscono
senza che nessuno intervenga loro in aiuto,
oppure m’assale l’atavica rabbia
quando qualcuno vede il diverso
in chi non riesce a sottomettere
e poi lo denigra fino a cancellarne i diritti.
Sì sono molti i limiti che ho, o non ho
fra cui quello di non rimanere in silenzio,
perciò attraverso copiose parole
urlo tutto il mio dissenso
pur sapendo che oramai in tanti
non ascoltano più la voce del cuore
ma si conformano all’osannato potere
solo per non creare dispiacere
al carnefice di turno
che hanno scelto come idolo da seguire.
I limiti che ho, o non ho
non saranno però il confine del mio pensiero
ch’è libero di volteggiare in condivisione
in questo assurdo etere, di rabbia e di fiele,
non tutto però avrà un lieto fine
ci sarà chi pagherà per ogni suo crimine
e chi per non avere reagito a quel male
che li ha resi esseri insensibili all’altrui dolore...
Nei limiti che ho, o non ho
il mio assiduo bisogno del divino
crea in me quella somma che nell’amore
si moltiplica poi attraverso la Fede all’infinito.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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