L’afa di luglio
Alberto De Matteis è nato il 18 febbraio 1940 a Pisignano (frazione di Vernole, provincia di Lecce), piccolo centro, ricco di memorie storiche, artistiche ed umane, situato a poche miglia dal capoluogo e dall’incantevole ed accogliente mare del Salento. Al termine delle scuole elementari e medie, ha frequentato il gin
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto (Stefana Pieretti)
carissimo sempre belle opere (carla composto)
Un caro saluto e complimentissimi 😊 (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (5)
Sì, questa afa che fa mancare il respiro... Il nostro bravo poeta ci descrive il luglio di questi giorni giorni che sembrano non finire, tanta è la calura e si aspetta la sera, la notte, ma senza quella frescura che vorremmo. Solo le formichine e la cicala sembrano non accorgersi e vivono imperterrime il loro giorno. Elogi di cuore per i tuoi versi sempre belli.
versi intensi e belli che descrivono bene questa calura che ci opprime... elogio al sempre bravo poeta
Questi versi descrivono in modo splendido la pesantezza dell’estate. Riescono a far sentire sulla pelle la morsa del caldo e l’attesa del fresco serale. Le immagini della cicala e delle formiche sono evocative e ricche di atmosfera. Complimenti all’autore Alberto De Matteis per aver saputo trasmettere queste sensazioni così intense e reali.
Un componimento straordinario, capace di far letteralmente percepire sulla pelle la pesantezza e il fascino sospeso dell’estate. Attraverso immagini vivide e suoni quasi tangibili, i versi cullano il lettore in un’atmosfera ipnotica e senza tempo, dipingendo la natura con una sensibilità e una maestria poetica davvero d’altri tempi. Complimenti sinceri, un piccolo capolavoro di suggestione! 😊 Congratulazioni poeta sempre 😊
Ricordo bene il clima estivo, agostano, nel mio paesello di origine, al sud. Oggi questo cambiamento climatico a cui assistiamo, e di cui spesso ne sentiamo parlare, interessa tutti i paesi. Senza distinzione geografiche. ll poeta giustamente ne sottolinea le caratteristiche spesso comuni: quest’afa che opprime, che trattiene il respiro. E poi ci fan compagnia le cicale quasi a voler confermare le comuni situazioni. Complimenti al poeta per i bellissimi versi .





