La bella Signora
Mi ritrovai in oscura selva,
che parmi il Sommo, essere
e d’angoscia un poco sentivo,
quand’ecco m’apparve
di luce rivestita
una gran dama,
che l’occhi azzurri avea
e seco recava un cesto d’odorosi fiori
Allorché il passo fermai,
ché tutto già di lei bramavo
e foresta or in dolce m’avvolgeva,
che l’inquieto buio s’era sopito
e quieto ormai posava
Ed ella con bella mano mi salutò
e disse:
"Timore non devi avere,
anco quando via è sì tortuosa"
Dippoi disparve
e più non la vidi,
che immersa s’era fra dolci declivi
Pur io m’allontanai,
del suo messaggio speranzoso intriso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
M
Tutte le opere →
L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!