Il giardino dei folli
Laura Sensoli
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Nel giardino dei giullari
si gioca e si danza
tra fiori e umori
Algida è l’anima
che sa ridere e gioire
unico scoglio per non impazzire
E’ il loro intelletto
a renderli veri
è il loro inconscio
a renderli seri
E l’espressione quella vera
rimane indissolubilmente nera!
Un regno infinito
un’anima nella ragione...
eppur attinge
nella confusione
Nel loro mondo
sprazzi di speranza
il tutto racchiuso
dentro una stanza
Forse è proprio questa
l’essenza totale...
E il loro universo
a suscitar s’appresta
il carisma fatale!
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L'autore
Laura Sensoli
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti, un testo intenso e suggestivo. (Franco Scarpa)
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Franco Scarpa18 luglio 2026
Nel giardino dei giullari la mente si rivela nella sua duplice natura: gioco e rigore, coscienza e abisso. L’anima algida emerge come principio d’ordine, capace di preservare l’equilibrio tra intelletto e inconscio. La stanza che racchiude «il tutto» diventa metafora dell’interiorità: uno spazio finito che custodisce l’infinito del sé. Il finale, con il suo carisma fatale, suggerisce che dalla follia disciplinata scaturisce la forza creativa, quella scintilla che rende il mondo interiore non solo complesso, ma irresistibile.

