Oltre il tempo
Rosita Bottigliero
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Mi guardan gli occhi oltre il tempo perduto,
nel chiuso scrigno d’una antica sera,
ove la fiamma tua, dolce e sincera,
custodisce il ricordo mai caduto.
Là il cor ritrova il vincolo taciuto,
che Amor segnò con mano lieve e vera,
e sfida l’ombra lunga e la bufera,
né cede al passo d’un oblio temuto.
Sei luce ancora quando il mondo tace,
e la distanza non dissolve il canto,
che nasce in me dal tuo lontano viso;
così la mia memoria trova pace,
e tra speranza, desiderio e pianto,
ritorna a te, mio eterno paradiso.
©
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L'autore
Rosita Bottigliero
Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita
Commenti (1)
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Ausilia Giordano21 luglio 2026
Il testo è strutturato secondo lo schema metrico del sonetto classico ABBA/ABBA/CDE/CDE. Là dove si chiude il discorso dell’amore finito, ma mai dimenticato, rimane il ricordo delle sensazioni vissute. Il cuore della poetessa vive ancora i residui della sofferenza, ma la distanza non cancella l’armonia dell’amore che è stato vissuto. La memoria tutto conserva e trova pace nella rimembranza di un grande amore. Complimenti alla poetessa

