Sentimento lacustre
Di bruma il lago si riveste,
sopito da nubi maldestre,
cheta acqua s’infrange
su sponde riflesse
Su d’un pino solitario
odo cantar un augello,
impavido risuona il suo canto
ad echeggiar il dì novello
Ancora s’abbruma l’avito castello,
tronfio di fasti passati
fra l’ardite mura,
fors’anco di fantasmi impregnate
Riverbero d’acque
s’atteggiano in posa,
s’increspano in sposa,
or sì qui il mio cuore riposa
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Ausilia Giordano21 luglio 2026
Il cielo del lago ricoperto di nubi affronta anche la copertura della bruma che riempie tutta l’aria d’intorno, Che copre delfino la figura del castello, solo il cinguettio di un uccello sode nell’aria afosa. Complimenti al poeta
