Celia amorosa
I’ vorrei prender naviglio
e navigar con te
in uno sperduto mare
all’ondeggiar di chete onde
E la vela fermare
in centro di cotanto mare
e restar lì, in beccheggio
de l’incostudite onde
Ma ohimè, un mal mi sovviene,
che’l cibo mi si ritorce!
E’l corpo mi si contorce,
che mi tocca andar di sponda
Il destino m’è fallace,
ché il mal più non tace!
Anco questo accadimento,
e ancor amor proprio non veggo!
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L'autore
Marco Cortese
Sono originario di Cuorgnè (TO), un paese nel verde Canavese, non lontano dal Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove fischia la marmotta, saltella il camoscio e regna maestoso lo stambecco...comunque anche la grandiosa capitale sabauda non dista molto, intrisa di storia...Da un pò d'anni abito a Banchette (TO), a rido
Commenti (1)
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Mario Bugli12 agosto 2026
Simpaticissima questa tua celia, mi ricorda la poesia di Dante?Guido vorrei che tu Lapo ed io fossimo rapidi per incantamento?!!
