La migliore sequenza: la Quiescenza
Ausilia Giordano
699 poesie pubblicate
+ Segui

Squilla la sveglia son le sei o le sette?
Stamani esco, o quasi non esco,
A bando son messe tutte le frette.
esser in quiescenza è quasi fiabesco,
Oggi sul registro mi segno “libertà affrancata”,
non c’è da timbrare alcun cartellino,
son sol titubante e ancor assonnata.
Bevo un buon caffè col mio vicino.
Pertanto, determinata e vivace esco,.
In stazione, passa o non passa il treno,
ammiro con gioia nel viale il fiorito pesco,
è giusto tener ansie e tensioni a freno.
Ripenso alla metro veloce e alle corse infinite,
tra pioggia grandine e impetuoso vento
e l’affrontar la china tra discese e salite,
e bus stipati nel traffico in pieno fermento.
Calma e pazienza mie armi in pugno,
or del tempo più non temo l’assenza,
passegggiar conviene senza un mugugno.
La quiete è la miglior sequenza. È la quiescenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ausilia Giordano
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pierfrancesco Roberti5 settembre 2026
bellissima lirica tocca il cuore del lettore complimenti

