Mal d'amore
Sfioro la spuma del mare, respirandone l'essenza,
mentre la brezza taglia il ricordo in brandelli di carne.
Rovisto e ripesco nel cuore sopititi sussulti.
S'increspa lo specchio di rosso e di sale.
Aumenta il tormento bruciato dal sole.
Sfacciato e corrotto, assetato e celato,
avanzi infido con smorfia sorniona.
Tentenno incredulo verso il castigo che mi hai riservato.
M'appello maldestro alla mia insicurezza.
Cingo l'inverso del tuo vivere in sano,
destando il gigante a cui hai disertato.
T'inghiotte e ti strazia d'amore negato.
Avere non puoi ciò che non hai curato.
Perisci dell'arma che tu hai generato.
©
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L'autore
Exeunt
35enne, mente economica, spirito emotivo. Introspettivo e analitico, almeno così dicono. Pretendo dalla vita il volo giocoso degli slanci emotivi. Ricerco i miei simboli, che sviluppano emozioni, e mi dicono chi sono. Figlio d'attenzione felina, selettivo, fluido. Per me il piacere non è nell'avvere o nel saper
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