Siamo un ricordo
Spenti o forse sordi
lucidiamo un ricordo
il soprammobile più alto
nella vetrina dei pensieri
pulviscolo cristallo
di un suono che filtra
le pareti del cuore
un cuore laconico
perfezionista
di zone cieche
e battiti taciturni
i ricordi ridestano
in temporanee coincidenze
divoratori di memoria
sguardi insicuri
nella voce degli occhi
un pianto che si esprime
in prospettive di errori
il ricordo siamo noi
siamo un oggetto smarrito
una belva che balbetta
modulazione nostra esistenza
scendiamo percorsi
di giorni lucenti
risaliamo nei giorni
di ore buie
percorrendo tutti gli addii
spalancando le finestre delle distanze
gli incroci delle certezze frammentate
passando per ponti sospesi
dal fiato pagliaccio
che gioca il trucco delle risate
consumando gli alberi di parole
e nell'autunno della nostra tristezza
cadiamo come foglie spazzate
dal vento lento dell'orgoglio.
©
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Sincity
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