Voli di pensiero
Si potrebbe far finta che l'orizzonte non finisce
e girare di città in città separatamente,
chiedendo di noi a chi non ci conosce,
a chi non ci comprende,
per poi ritrovarci da soli
e scoprire che non esistono distanze.
solo voli di peniero.
Ed allora si potrebbe immaginare
d'esser tu il mio monte
ed io neve ti coprirò le spalle,
sciogliendomi lentamente
nel vedere la nostra primavera
giocare con te divertita.
Mi unirei a voi
nascondendomi in te,
senza dirti dove.
Tra gli alberi d'un bosco,
tra i fiori d'un prato,
nelle acque d'un mare o d'un lago.
Per poi risalire e prepararti in tempo
all'inizio d'un nuovo inverno.
Ed allora si potrebbe ancora immaginare
d'esser tu la mia dimora
ed io le tue stanze senza porte,
perché tu non abbia timore
a ripararti nel mio interno.
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L'autore
ninomenghi
Nato a Roma il 19 settembre 1971.Autore esordiente che si permette di proporre i propri pensieri,tentando di cogliere la quotidianità.
Commenti (1)
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D
Davide Ariasso22 febbraio 2008
Ritmo colloquiale e immagini semplici ma intrecciate con eleganza. C'e' un bel respiro, in questa poesia, non sforzato o spigoloso per il semplice gusto di apparire stilizzato. Un po' d'aria fresca...