Semplici ricordi
Lento e deciso
s’allunga il tuo passo
varcando la soglia
d’un uomo un po’ solo
uno sguardo e un bacio
odor di vaniglia
volano rondini
su ricordi di cielo
mattino d’aprile
gli occhi s’un vetro
a immaginar chi sarai
negli anni e la vita
cercar tra le culle
il tuo piccolo nome
e lacrime dolci
scendono libere
notti insonni
tra latte e ciucciotti
cantandoti favole
sui tuoi occhi chiusi
il tuo primo mare
la sabbia che scotta
rotolare tra onde
tenendoti stretta
sfogliare quaderni
facendo addizioni
pastelli di cera
disegni che tengo
il tuo primo amore
di piccola donna
il tuo primo bacio
il primo segreto
conosco il dolore
d’un padre presente
in pochi momenti
s’una vita che nasce
le notti a parlare
sotto i portoni
di una madre che t’ama
ma non ti comprende
i prati fioriti di mille ginestre
ed io sopra l’albero
a coglier mimose
offerte al mio unico
durevole amore
e gli anni passati
a chiedere sempre
cos’altro donare
amore t’ho dato
sol questo io posso
e altri pensieri
s’addensano fitti
papà che cos’hai?
scusa…pensavo…
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Commenti (4)
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Silviana22 febbraio 2008
periglioso viaggio attraverso l'anima che si mette a nudo... Ricordi mescolati alle pause dell'oggi in silenzio... Mi è piaciuta... grazie s.
Mirella Crapanzano22 febbraio 2008
Commuove e con dolcezza accompagna il lettore in un viaggio personale e profondo di un padre e una figlia, un rapporto d'amore e un legame indissolubile... bellissima
Elyblue22 febbraio 2008
Una poesia scritta con il cuore, dona emozioni, commovente e dolce, semplicemenete stupenda.
L Falchero25 aprile 2008
a volte un padre da tantissimo: amore, attenzioni, tenerezza e soprattutto la comprensione... che a questa ragazzina non mancherà mai! Lirica vera che offre un'immagine limpida dell'autore e dei suoi affetti.



