Bambini e vecchi
Ormai non c'è più una via
e che questa non sia
una sfilata di cancelli
nella cornice di alte ringhiere
e alberi verdi
e colorate fioriere
e bambini e vecchi
tutti in attesa di voci amiche.
Non so più dove sono.
Da bambino guardavo la villa,
unica nel mio paese,
con cancelli, ringhiere ed alberi,
nessuno più ora porta il cognome
di chi viveva in quella villa.
La porta della mia casa
non aveva la serratura
e chi giocava nella corte
veniva al focolare a scaldarsi
o al lavello a dissetarsi.
Tutti quei bambini ora sono nonni.
Da ragazzino non capivo i cancelli
anche perché vivevo come gli uccelli,
adesso che porto a spasso i miei nipotini,
insegno a loro cosa facevamo da bambini.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Paolo Ursaia23 febbraio 2008
Bella interpretazione del tema proposto, scavando nella memoria, e riproponendo quanto di buono vi si trova
