La mia... Cosenza!
Dei " Bruzi " furono i tuoi natali,
dei tuoi sette colli è la tua bellezza.
Dal " Crati " narrata è la tua storia,
del " Busento " " Alarico ", n'e' la tua leggenda.
" Normanno- Svevo " orgoglioso e fiero, il tuo castello,
di " Federico " maestosa la tua " Cattedrale ",
la " Croce " il suo regalo.
Di " Telesio e Parrasio " grande è la tua filosofia,
dell " Accademia " cara a te la sua cultura.
Di quell'infausto " Marzo " furono i tuoi martiri,
dei "Bandiera " il loro sacrificio,
la chiamata fu' del tuo risorgimento.
Del " Rendano " che è di tradizione,
il tuo teatro, ne va fiero,
" Ciardullo " nella sua prosa, fu il tuo cantore.
Di " Giacomantonio " fu cara a te la sua musica
per l'amore che hai tu' del canto,
furono la tua voce,
" De Lio, Mazzitelli e Lombardo ".
" Aniello " Vescovo, un volto nuovo diede alla tua Cristianita',
della tua Arcidiocesi, ne fu maestro di verita'.
La tua " Monaca " dall umilta' è detta " Santa ",
dai tuoi figli è stata resa grande.
Di " Cappello " martire, vivo è il tuo ricordo,
del suo sangue da " Mancini " rafforzato fu' il tuo socialismo.
Piangi i tuoi figli di tutte le guerre,
imbevuto del tuo sangue, ne fu il tricolore,
dell'unita d'Italia, alto hai pagato il suo prezzo.
Dei quartieri tuoi, gelosa, ne conservi la loro bellezza,
della fantasia...
piene di mistero il calpestio, delle tue strette vie,
"Spagnoli " austeri e " Blasonati ", sono i tuoi palazzi,
come da una leggenda, raccontano la loro storia,
surreale la loro bellezza, nel tempo passato,
per loro l'eta'... solo una carezza,
della loro vita, nella tradizione, ne fai il tuo vanto.
del " Gran caffe' " l'archivio della tua storia,
salotto di cultura di eccelse menti...
il suo profumo, il tuo fiore all'occhiello,
rinomato è famoso in Italia fu da " Renzelli ".
Della " Sila " coperte hai tu le spalle,
dal " Pancrazio " domini la tua valle,
della tua provincia, il suo richiamo,
della Calabria una gemma,
dell'Italia una sua stella.
Dei cosentini innato è il tuo amore,
ricambiato a te dal profondo del loro cuore.
onore è rispetto, i tuoi figli sparsi nel mondo, a te danno,
della tua civilta' e cultura, sfoggio ne fanno.
Ovunque io vada, nel mio cuore... ti porto sempre,
come farei senza di te...?
La mia... Cosenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Alessandro Sasso6 marzo 2008
Cosenza l'ho conosciuta anch'io... bellissima città... anche se a dire il vero in estate l'unica cosa che manca è il mare, che caldo!! Comunque che ne dici di eliminare un pò di punteggiatura in eccesso? E magari riassumerla un pò e descrivere anche i tuoi sentimenti... Cosenza la conoscevo già, e ti assicuro che non ha un fascino solo perché ricca di monumenti come il Castello, è una città dagli abitanti simpatici, dal profumo d'erba di montagna... perché non descrivi anche questi due punti? Poesia nel complesso bella, mi è piaciuta