Indifeso candore
Fu un solo sguardo,
timido e curioso,
che chiese spazio al cuore.
Velluto umido
colore della terra
quando ritrova il soffio della vita.
Una piccola nuvola caduta
dal cielo di cotone di una favola.
Credo fosse un sorriso
quella corsa
di zampe incerte
a benedire il prato.
Ti strinsi tra le braccia
indifeso tepore da bambino.
Profumavi di zucchero filato.
Un rimorso salato
implorò il tuo perdono.
E quello sguardo,
puro e silenzioso,
divenne amore...
Divenne destino.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (3)
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Berta Biagini4 marzo 2008
basta uno sguardo per interpretare la poesia che è veramente ”suprema” e triste
Zima4 marzo 2008
una poesia splendida, nella sua semplicità... pensiamoci tutti... ad un agnellino piccolo e indifeso, una nuvola di zucchero, un'anima del cielo! questa Pasqua non rendiamoci complici di un delitto... grazie.
A
Aledam5 marzo 2008
L'emozione dei tuoi versi si sposa con la nostra impotenza. Per questo talvolta vorrei saper piangere e gridare.


