Il vuoto

Solo con me stesso
il vuoto l'amico del tormento
che divora i sogni di un esistenza
nel fondo i miei occhi
guardano il solo niente
dove sepolto ho la mia coscienza
torbida e salmastra
dai neri colori dipinte
sono le mie infamie
nel suo fango appiccicoso
delle mie azioni
denudata è spoglia
di ogni sua bellezza
attonita piccola invisibile
cio' che rimane
di quella che giorni forti
della mia onesta'
ai quattro venti ricordi tramandavo
si chiamava dignita'
o... dio che io chiamo
il sibilo del vento
la condanna del suo silenzio
amare lacrime rendono i miei peccati più grandi
ironico sorriso
dalle infette labbra
il conforto della mia perdizione
solo laggiu' arida pietra
letto infuocato dal sole del mio inferno
in su guardano la rugiada di sangue
da loro tanto attesa
solo un attimo sfuggente
una goccia solca la vita che non c'e'
e' il vuoto...
dell " IO "!
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Commenti (1)
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Triste4 marzo 2008
Terribile esame di coscienza che emerge in un momento amaro, dove solo il Vuoto riesce a farsi spazio e il nulla cala sull'esistenza... celando le cose positive... Momenti terribili... destinati a mutare... in meglio.
