60 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale rasimaco.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rasimaco
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 5 marzo 2008 · lettura 1 min · 2719 letture

Vecchi rancori

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
+ Segui
In gola il silenzio della rabbia, come mare in tempesta, furiosa. Le mie ali sono là abbandonate in quell’angolo angusto, dove le ha lasciate il mio orgoglio, e sullo sfondo occhi tristi. Senza clamore e chiassi all’ultima parola detta il mio pensiero affido.
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

... ripensando a momenti in cui le parole non sono servite...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli5 marzo 2008

l'autore con questi versi ci riporta a degli avvenimenti che nell'arco di una vita capitano facendosene una ragione sull'essere sempre pronti ad affidarsi ad un pensiero costruttivo perché a volte le parole non servono o non sono servite a calmare le tempeste... testo molto bello che porta a giusta riflessione

A

Arrivare addirittura a mettere da parte le ali... per le quali l'autore vive e con le quali si può volare andando al di sopra di se stessi... è cosa terribile per il nostro autore. Bellissima l'immagine del mare in tempesta in gola, come quasi a rappresentare quel grosso groppo che ti sale quando vuoi piangere per rabbia o tristezza. Le parole lasciamole perdere... spesso sono inutili... Faccio compagnia all'autore... io che sono abituata a parlare col nulla!

Paolo Ursaia5 marzo 2008

Immagini decise, in versi raffinati, anche quando danno 'l'impressione di sfumare. Intimo ritratto, molto piaciuto

F
Franca Canfora6 marzo 2008

Una poesia che tocca nel profondo, con quell'esprimere rabbia e forza, senza troppe parole, a volte inutili e superflue. Un bel testo vibrante e ben costruito.